Bravo, bello e simpatico, vuoi mica che scriva male?

Una volta avevo conosciuto un'editor angosciata dall'insistenza di tanti autori, ai cui libri stava lavorando, nel voler instaurare a tutti i costi un rapporto di simpatia e confidenza con lei. Non è importante il fatto se la signorina in questione fosse attraente o meno, rimaneva un inconscio, strisciante sottinteso che forzava un'idea a mio parere … Leggi tutto Bravo, bello e simpatico, vuoi mica che scriva male?

BRISA di PAOLA RAMBALDI

Sinossi (dal sito dell'editore):Brisa non è sposata, sorride poco, ha un occhio di un colore e uno di un altro, una treccia lunga lunga, un accenno di baffi. Se passa la treccia su una foto vede il futuro di chi c’è nella foto. Come per quella delle nozze dell’amica Smamaréla: le raccomandò di tenere lontano … Leggi tutto BRISA di PAOLA RAMBALDI

Trappola a Porta Nuova, di Rocco Ballacchino

Compagno di scuderia, Rocco Ballacchino è un altro interessante esponente di quel neir che ho presuntuosamente auto nominato e nel quale, inserisco tranquillamente anche questo Trappola a Porta Nuova. Prima di proseguire, questa è la sinossi, tratta direttamente dal sito dell'editore: Daniele Bagli, un impiegato dalla piatta quotidianità, vorrebbe vivere un “giorno perfetto” incontrando una … Leggi tutto Trappola a Porta Nuova, di Rocco Ballacchino

Vino rosso sangue, il mio primo neir

E' ufficiale, il quinto romanzo della mia produzione, il terzo pubblicato con la fratelli Frilli editori, il primo che non contiene elementi soprannaturali e che vede l'esordio di un nuovo personaggio, l'investigatore privato Giorgio Martinengo. Avevo già accennato in questo post i motivi che hanno portato alla nascita di Giorgio Martinengo ma qualche ulteriore approfondimento … Leggi tutto Vino rosso sangue, il mio primo neir

Batto un colpo… forse due

Dopo due mesi di assenza dal Taccuino, mi sembra che i tempi siano maturi per battere un colpo e dire alla blogosfera che sono ancora vivo e in piena, anzi pienissima attività. La verità è che gli ultimi mesi sono stati concitati e tumultuosi e proprio la relativa assenza dal blog è in realtà un … Leggi tutto Batto un colpo… forse due

Neir: Gli orrori della Valle Belbo, il Piemonte oscuro e gli amici colleghi

In una fase storica dell'editoria ( e della narrativa di genere) dove la definizione e la codificazione dei vari generi letterari è quantomai ondivaga, mi sono ritrovato a leggere una novella dell'amico, collega di penna e conterraneo Davide Mana. Si intitola Chi ha nella mani ha vinto ed è un piccolo gioiello. In poco più … Leggi tutto Neir: Gli orrori della Valle Belbo, il Piemonte oscuro e gli amici colleghi

Brama, di Arne Dahl

Ho scoperto questo autore svedese grazie al caso e all'omonimia con Roal Dahl. Arne Dahl è attualmente considerato uno dei migliori giallisti della scena scandinava e dopo aver letto questo suo corposo Brama (come al solito i titolisti italiani riescono a snaturare gli originali) devo convenire che tale fama non è frutto di facile sensazionalismo. … Leggi tutto Brama, di Arne Dahl

Per ironia della morte, di Claudio Vergnani

Chiunque abbia letto la trilogia dei vampiri modenesi di Claudio Vergnani, quei tre, rinfrescanti romanzi puramente horror intitolati Il 18° Vampiro, il 36° Giusto e L'ora più buia, non potrà non ricordare il personaggio di Vergy. Ex militare, ex contractor, ex mercenario, atletico, forzuto, robusto pazzoide sempre in bilico tra rabbia furibonda ed estemporanee meditazioni. … Leggi tutto Per ironia della morte, di Claudio Vergnani

Lomellina in giallo: bilancio e considerazioni

Il rapporto tra il sottoscritto e il signor Riccardo Sedini si può riassumere come una solida amicizia professionale. Conosciuto attraverso Facebook, per indiretti motivi, nutro nei suoi confronti un inestinguibile sentimento di riconoscenza poichè senza il suo contributo, la mia storia di scribacchino sarebbe probabilmente ben diversa da quella attuale. Riccardo Sedini è anche e … Leggi tutto Lomellina in giallo: bilancio e considerazioni

Il Noir, fascinazione estetica e realtà

Il Noir  va di moda. Il Noir va morbosamente di moda. Il Noir non è più Noir. Il genere Noir non è più un genere ma un aggettivo, la classica degenerazione nata dall'uso a sproposito del termine, dimenticando completamente codici, stilemi e regole. L'editoria ci sommerge di libri "noir" che visti in dettaglio sono quasi … Leggi tutto Il Noir, fascinazione estetica e realtà