Denaro, dignità e lavoro

Photo by Skitterphoto on Pexels.com Il 18 giugno 2020 compirò cinquantadue anni. Se la memoria non m’inganna ho ricordo dei primi raccontini scritti a biro su delle agende della cassa di Risparmio di Asti verso i dodici anni, perciò, per amor dell’arrotondamento, affermiamo con tutte le riserve del caso che scrivo ormai da quarant’anni. Non…… Continua a leggere Denaro, dignità e lavoro

Comunicazione social, i riflessi condizionati e la velocità di reazione: Precisazioni doverose

GRAZIE di cuore Dietro il titolo che rimanda più a un tortuoso saggio sul rapporto tra uomo contemporaneo e rete mi preme esplicare un paio di concetti che mi stanno a cuore, sull’onda piacevole del buon esordio dell’ultimo racconto indipendente e su alcune incomprensioni che hanno originato un equivoco. Da amante della chiarezza e della…… Continua a leggere Comunicazione social, i riflessi condizionati e la velocità di reazione: Precisazioni doverose

La Misura

Amo definirmi “piemontese della vecchia guardia” e non per auto compiacimento. Diciamo che uso questa definizione, un po’ vetusta invero, per amor di precisione: genitori piemontesi, nonni piemontesi, bisnonni piemontesi e così indietro nel tempo, almeno fino al XIV secolo, data a cui era riuscita a giungere una ricerca araldica intrapresa da un parente curioso…… Continua a leggere La Misura

Lo Stato di ebbrezza, di Valerio Varesi

“Vecchie bagasce pentite, ecco cosa siamo adesso. Ballerini con l’artrite ai piedi, ubriachi senza più un trillo, uno zompo, un saltello. Zavorrati come trichechi spiaggiati tremolanti di lardo e di trippe. Ci sta passando sopra la testa un’intera generazione al galoppo. Saltano oltre che sembriamo una siepe di Ascot. Mica son simpatici. Ci han cacciato…… Continua a leggere Lo Stato di ebbrezza, di Valerio Varesi

Di torri dorate, ignoranza e sogni perduti (parte prima)

“la cultura (e la sua sorgente, la scuola) andrebbero rispettate e aiutate in modo diverso. Accettiamo responsabilmente i sacrifici, ma non quello dell’intelligenza. Stefano Benni” Piccola introduzione biografica. Provengo da una famiglia modesta ma dignitosa. Mio padre era un pasticcere, mia madre dopo una vita da commessa aveva aperto un bar. Artigiani e commercianti. Classe…… Continua a leggere Di torri dorate, ignoranza e sogni perduti (parte prima)

Odiatemi

Questo è un post amaro. Amaro e rabbioso ed è una copia. La copia precisa di una nota che ho scritto di getto su Facebook. Uno sfogo non solo di pancia che cerca di esprimere un malessere che sono sicuro non essere il solo a vivere e percepire.La nota è pubblica ma non mi basta,…… Continua a leggere Odiatemi

La #storiadelcesso

Il meme che fa da titolo al post di oggi, nato dalla geniale intuizione di Book and Negative, mi ha aiutato a capire quanto, nella mitologia del feticcio autore la sua genesi e storia personale non possano esimersi. Aneddoti sul confine della leggenda, storie, episodi. La costruzione del  personaggio, sovente introverso, tormentato,genialoide, bohemien, maledetto… gli ingredienti, …… Continua a leggere La #storiadelcesso

Filosofie librarie in musica

Uno può pensare che una serie di pensieri e considerazioni si trasformino in ossessione seguendo il decorso degli ultimi post pubblicati sul Taccuino e probabilmente non  penserebbe male. Possiedo tante ossessioni: lo scrivere, la pioggia, il fantastico, la politica,lo scrivere, leggere, le gambe delle donne,le gambe delle donne con belle calze, cravatte, cappelli, impermeabili e…… Continua a leggere Filosofie librarie in musica

Non sembri uno scrittore…

Ritorno ancora una volta sull’ossessione estetica che sembra crearsi attorno alle figure degli scrittori. Il mondo della letteratura ha senz’altro abituato le platee di lettori ad autori che sapevano esprimere la loro spiccata personalità anche attraverso la loro immagine pubblica. Basta pensare all’eleganza di Scott Fitzgerald oppure al proto-freakkettonismo di Bukowsky per comprendere quando sia…… Continua a leggere Non sembri uno scrittore…

La presunzione degli scrittori

Ho iniziato a scrivere storie e racconti fin da ragazzino. Credo che i miei primi esperimenti risalgano a oltre trent’anni fa e da allora posso tranquillamente affermare di non aver mai cessato di imbrattare carta e successivamente occupare file e file di quel che il mio Io spinge a raccontare. Ora gioco a fare lo…… Continua a leggere La presunzione degli scrittori