Denaro, dignità e lavoro


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Il 18 giugno 2020 compirò cinquantadue anni. Se la memoria non m’inganna ho ricordo dei primi raccontini scritti a biro su delle agende della cassa di Risparmio di Asti verso i dodici anni, perciò, per amor dell’arrotondamento, affermiamo con tutte le riserve del caso che scrivo ormai da quarant’anni.

Non ho intenzione di fare l’ennesima, trita digressione sulla scrittura, su quanto importante sia per me, sulla sua bellezza, dannazione, irrinunciabilità. Scrivere non mi ha dato di che vivere, non me ne da e temo che mai me ne darà, ciò nonostante lo considero un lavoro. IL mio lavoro ed è un lavoro che svolgo con dedizione, amore e critica. Ho remora e pudore a considerarmi uno scrittore. Mi rimane addosso l’alone dell’inadeguato, del dilettante, del (critica realmente ricevuta in passato) mediocre miracolato.

Gli Scrittori sono altri.

Finita la premessa, al netto di quanto dichiarato sopra, la Scrittura la prendo sul serio, ancora di più adesso che ho affiancato alle pubblicazioni con Case Editrici convenzionali la pubblicazione da indie di racconti e prossimamente romanzi attraverso Amazon. Pandemia e stato di lockdown avevano dato il la all’operazione e nel suo piccolo sta proseguendo con qualche soddisfazione. Per venire incontro ai lettori avevo esordito con il prezzo pandemico, ovvero i famigerati 0.99 centesimi di euro che è obiettivamente una cifra abbordabile per chiunque ma che non copre minimamente nessuna delle spese sostenute per la realizzazione e pubblicazione degli ebook. C’è una discussione aperta perenne sul prezzo degli ebook. 0.99 centesimi sono appetibili da una parte e sminuenti dall’altra. Squalificano il lavoro, mettono in dubbio la qualità dell’opera ed è per questo motivo, oltre ad altri che per il giorno del mio cinquantaduesimo anno di vita su questa terra aggiornerò i prezzi portandoli a 1.99 euro.

La scelta comporta, mi dicono, una flessione degli acquisti e una perdita di lettori. Perdere lettori per uno scrittore semi sconosciuto è quasi un suicidio. Quasi. Perché se perdo lettori dopo quando esplicato vuol dire che quei lettori in realtà non apprezzano il valore del tuo lavoro. Non ti rispettano e il rispetto dovrebbe essere una base fondamentale sulla quale costruire qualsiasi tipo di rapporto.

Detto ciò. Prima di perdere lettori, c’è tempo fino al diciotto giugno per acquistare la produzione indie del vostro affezionatissimo ancora a prezzi pandemici.

Codice Nero
Pubblicazione indie

Qua trovate la mia Pagina Autore con i link d’acquisto ai sopracitati racconti.

Il vostro affezionatissimo

Fabrizio Borgio

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