Comunicazione social, i riflessi condizionati e la velocità di reazione: Precisazioni doverose


GRAZIE di cuore

Dietro il titolo che rimanda più a un tortuoso saggio sul rapporto tra uomo contemporaneo e rete mi preme esplicare un paio di concetti che mi stanno a cuore, sull’onda piacevole del buon esordio dell’ultimo racconto indipendente e su alcune incomprensioni che hanno originato un equivoco. Da amante della chiarezza e della precisione ne voglio quindi parlare.

Non pensatemi in cattedra…

Il preambolo parte dalla comunicazione social. Non ne sono un esperto, più che altro quel che in altri tempi era definito smanettone. Quelli bravi, comunque sono altri, tipo Alessandro Girola. Non è facile usare i social per promozionare il proprio lavoro e ancor meno la propria immagine, considerando che questi due concetti, oggi sono talmente legati da esser finiti in piena compenetrazione. La velocità di fruizione influisce sui riflessi dell’utente, la compulsività contribuisce ad acuire questo stato reattivo. Nell’imminenza della pubblicazione de LA FESTA DI LEVA su Amazon ho preparato un video su YouTube dove mettendoci la mia discutibile faccia spiego che cosa ho scritto, perchè l’ho scritto e da dove è nato: una mini presentazione dove, tra le altre cose specifico scandendo bene le parole pochi punti essenziali:

  1. È un racconto, non un romanzo.
  2. È in formato elettronico, ovvero in ebook e per il momento non sono previste versioni cartacee
  3. È esclusivamente disponibile sulla piattaforma Amazon
  4. Per favore se non è di troppo disturbo, lasciare una micro recensione, due righe, qualche stellina a seconda del gradimento perchè questi riscontri sono fondamentali, specie per gli indie.

Le medesime informazioni le ribadisco anche in un post dedicato sul mio blog e infine sia il video che il post li ho condivisi sui canali social che frequento.

Il problema nasce da quanto premesso prima. La compulsività di chi segue, commenta e condivide che origina equivoci. Nel mio caso sono cose di lieve se non nulla entità. Lettori e lettrici affezionati che nonostante quanto detto sopra mi chiedono: Quando trovo il tuo romanzo in libreria? Oppure: Allora domani vado a prenotarlo alla libreria XY…

Difficile ritrovarsi così nei prossimi tempi…

Il fatto è che sono tutti fedeli lettori, persone che anche se non ho mai visto di persona, stimo e con le quali ho stretto un rapporto di cordialità se non vera e propria amicizia. Perché quindi cadere in questo errore? Mi chiedo: hanno letto tutto il post? Hanno seguito il video integralmente? E se sì, perché mi chiedono qualcosa che ho chiaramente spiegato?

Il sospetto è che si sviluppi un riflesso pavloviano che fa condividere e accettare a occhi chiusi qualunque messaggio arrivi da chi segui e apprezzi. Una fiducia in qualche modo cieca, anzi, nel mio caso diciamo distratta visto che non mi attribuisco un carisma tale. E parlo di un errore che io per primo ho commesso diverse volte e che nella maggior parte dei casi mi è stato gentilmente fatto notare.

Alla stessa maniera, con un discorso pacato e approfondito, faccio la stessa cosa con questo post.

A tal proposito, ribadisco ancora:

  1. Tutta la mia produzione indie, sotto al marchio di TACCUINO DA ALTRI MONDI è disponibile solo sulla piattaforma Amazon e esclusivamente in formato elettronico ( ebook ) nel futuro valuterò anche una pubblicazione antologica in cartaceo.
  2. Tutta la mia produzione di romanzi, pubblicati da Fratelli Frilli editrice e Acheron Books la trovate sia in cartaceo che in ebook su tutte le principali piattaforme di vendita online e nella maggioranza delle librerie di catena e indipendenti.
  3. Altra importante precisazione per quel che riguarda gli ebook acquistabili su Amazon. Non è necessario possedere un lettore (ereader), sono disponibili gratuitamente le app da scaricare su smartphone, tablet o pc per poterli leggere.
  4. Infine, repetita juvant: un’impressione, un apprezzamento, una critica, una stellina, qualsiasi reazione da parte di voi, preziosissimi lettori sono il carburante principale della nostra attività.

Questa è la mia pagina autore su Amazon dove trovate elencati tutti i miei lavori disponibili. Fateci un giro se vi va’, troverete anche il neonato LA FESTA DI LEVA.

Grazie.

Di Fabri

Lavoro per sfamarmi, scrivo per vivere. Dietro questo motto si presenta Fabrizio Borgio che nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell’adolescenza iniziando a scrivere racconti. Trascorre diversi anni nell’Esercito. Lasciata l’uniforme, bazzica gli ambienti artistici astigiani, segue stages di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra cui Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d’Amico. Collabora proprio come sceneggiatore e soggettista assieme al regista astigiano Giuseppe Varlotta. La fantascienza, l’horror, il mistero, il fantastico “tout court”, gialli e noir sono i generi che maggiormente lo coinvolgono e interessano. Esordisce partecipando con un racconto breve al concorso letterario “Il nocciolino” di Chivasso e ricevendo il premio della giuria. Ha pubblicato Arcane le Colline nel 2006 e La Voce di Pietra nel 2007. Per Fratelli Frilli Editori pubblica nel 2011 Masche (terzo classificato al festival Lomellina In Giallo) e nel 2012 La morte mormora. Nel 2014 esce Vino rosso sangue, il primo noir che vede protagonista l’investigatore privato Giorgio Martinengo. Nei primi mesi del 2016 esordisce con la Acheron Books di Samuel Marolla e pubblicherà in formato elettronico e cartaceo il romanzo IL SETTIMINO, terza avventura dell'agente speciale del DIP Stefano Drago. Successivamente escono Asti Ceneri Sepolte, Morte ad Asti e La Ballata del Re di pietra. Diversi racconti sono ospitati nelle antologie della Cooperativa autori fantastici e le raccolte annuali della Fratelli Frilli editori. Dal 2015 è membro della Horror Writers Association. Sposato, vive a Costigliole d'Asti sulle colline a cavallo tra Langhe e Monferrato con la sua famiglia e un gatto nero di nome Oberyn, dove oltre a guadagnarsi da vivere e scrivere i suoi romanzi, milita nella locale sezione della Croce rossa Italiana come soccorritore. Membro ONAV è anche assaggiatore di vino.

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