Liebster Award al Taccuino


 

liebster-award2-720x288

Non è il primo Liebster Award che mi viene assegnato ma lo sgomento è il medesimo. Tanto affetto e simpatia per un blog come il mio, totalmente dilettantesco, mal gestito, con l’ultimo post scritto nel Gennaio del 2017 per meri fini pubblicitari (un’antologia in ebook di storie a tema spettrale che ospitava un mio racconto) mi commuovono. È quasi un premio alla memoria vista la frequenza di pubblicazione. Anche per questo muovo metaforicamente le terga e accetto il premio, le regole, che ribadirò e che ritrovate anche sul post di KaraLaFayette e mi preoccupo di rispondere alle domande.

Quindi: Il Liebster Award è un riconoscimento per Blog che grazie alla qualità dei loro contenuti ma poco conosciuti sono ritenuti meritori di menzione e propaganda a loro favore. Gli insigniti devono rispondere alle undici domande che vengono loro poste, nominare a loro volta undici blog con analoghe caratteristiche e porre altre undici domande per proseguire il circolo virtuoso.

Andando per ordine iniziamo con le risposte:

1)Scegli il tuo film d’autore preferito e quello commerciale

Sempre ardua una risposta del genere perchè non esiste mai uno solo. A questo giro comunque cito Le Onde del Destino di Lars Von Trier per il cinema autoriale e il King Kong di Peter Jackson per il commerciale

2) Se fossi un produttore molto ricco, in quale progetto cinematografico tratto da un romanzo (o racconto) ti imbatteresti? 

Una follia che sogno da tanto tempo è un ciclo di filmoni di fantascienza tratti dai romanzi di Poul Anderson dedicati a Dominic Flandry. Vedrei bene Shia Lebouf a interpretare l’eroe da giovane e Clive Owen per il personaggio in età più matura, la regia la dividerei tra Jackson, Blomkamp e magari il botto finale dando la chiusura in mano a Spielberg. La sceneggiatura tra i tanti la vorrei in mano alla coppia Miller/Lathouris… se uno vuole sognare che lo faccia in grande no?

3) Qual è l’attrice più sopravvalutata (non vale dire Meryl Streep per citare Trump)? E l’attore? Quali sono, invece, attori e attrici più sottovalutati?

Per i sopravvalutati direi Gwyneth Paltrow e Scamarcio per i sottovalutati Emily Blunt e Nicholas Hoult

4) Qualche tempo fa, Iñárritu affermò che i cinecomics fossero un genocidio culturale. Molti di noi lo hanno preso a pernacchie, essendo una generalizzazione estrema ed esagerata. Ma alla luce dei fatti poco gloriosi (non del botteghino, ma della reale qualità di alcuni cinecomics), oggi che ne pensi? 

Che l’affermazione è veritiera e menzoniera in egual misura, la differenza sta nella prospettiva con cui si guarda il problema. Una mia grande frustrazione è vedere le vette a cui si è giunti in campo di FX e nello stesso tempo assistere allo spreco in termini di sceneggiature e qualità dei film che usufruiscono maggiormente di queste tecniche. Si sta consumando una cesura micidiale tra cinema “colto” e cinema “ignorante” e i cinecomics si stanno gettando nella seconda categoria. Non dico che girare un film su Superman deve diventare un trattato su Nietsche ma in una società sana si può dare svago e divertimento senza coltivare ignoranza e stupidità. Manca l’equilibrio e una visione ambiziosa perchè la brama di guadagno ignora tutto il resto, peccato ( o per fortuna) questa miopia sta presentando il conto. Speriamo che lo capiscano.

5) Che rapporto hai con l’animazione? Lungometraggi o serie TV animate ti interessano? Se sì, quali ti sono entrati nel cuore?

Un rapporto di amore nato nell’infanzia e proseguito fino all’età adulta. È arte e nelle sue espressioni più felici arte di alto livello e grande respiro. Ora sono più legato ai lungo metraggi mentre in passato fruivo delle serie TV. Sono cresciuto con i film Disney e nel cuore porterò sempre l’eccellenza di Fantasia. Da bambino l’appuntamento più amato era una trasmissione della RTSI (La Radio Televisione della Svizzera Italiana) che in un’epoca di duopolio RAI era quanto di più bello lo schermo poteva offrire il sabato sera. Lo Scacciapensieri che semplicemente sparava 45 minuti di cartoni uno dietro l’altro: Tom & Jerry, Will. E. Coyote, La Pantera Rosa… Quindi lo stato dell’arte dei cartoons anni ’50 e ’60 e su tutti il genio anarchico e visionario di Tex Avery, poi la grande invasione nipponica. Capitan Harlock e Gundam su tutti. Qui pesa senz’altro l’anagrafica!

6) Cosa pensi davvero dei cagatori di minchia (categoria da me messa in risalto) ai quali non piace mai niente e dove tutto viene scisso in capolavoro assoluto o merda?

Tendo a non pensarli proprio. Gli si da già fin troppo peso spendendo energie nervose e intellettuali. Tanto non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e costoro non sentono altro che il loro ipertrofico e meschino ego di mediocri

7) Sei chiuso in ascensore con Takashi Miike, Nicolas Winding Refn e Patty Jenkins. Tutti e tre ti fissano in silenzio con le braccia conserte, in attesa che tu dica qualcosa. Di cosa parli? A chi ti rivolgi per primo?

Cavalleria (e sincero interesse) mi portano a dare la precedenza alla Signora, con la quale mi complimenterei innanzitutto per il suo lavoro dopo di che mi sforzerei a coinvolgere i tre maestri a discutere di cinema, di storie e magari, avessi la faccia tosta, proporre qualche idea!

8) Ti svegli una mattina e non sei più tu. Ti guardi allo specchio e sei diventato/a un personaggio di un film o di una serie TV. Quale?

Agent-Cooper-macFabriHorror

Momento narcisistico… certo non voglio fare un paragone meramente estetico ma un’ “aria” comune con l’Agente Cooper di Twin Peaks l’ho sempre sentita!

9) Sei all’interno di The Sims, la fattucchiera ti porta la lampada magica da strofinare. Scegli i tuoi tre desideri.

Vivere bene grazie a ciò che scrivo vale per tre

10) Hai mai partecipato alla realizzazione di un film o serie TV? Se sì, quali? e se no, ti piacerebbe? In quale ruolo?

Ho partecipato alla realizzazione di un cortometraggio per un festival concorso di cinema in quel di Asti. Era il 1998. Avevo collaborato alla sceneggiatura e sul set come succede con queste produzioni risicate avevo fatto un po’ di tutto. il meccanico di scena, aiutando a sistemare il set e a fianco del regista a reggere un monitor e spostare cavi affinchè lui potesse seguire le riprese. Tutto molto naif. Ah, ho fatto anche una comparsata che poi hanno tagliato (meglio così) tutto molto bello comunque. Lo rifarei di nuovo se avessi l’opportunità

11) La tua colonna sonora cinematografica preferita.

Tante, sul momento la memoria è andata allo Zimmer di Interstellar

Al capitolo delle candidature mi ritrovo un po’ in difficoltà. Siete tanti, bravi e non vi seguo mai abbastanza. Non so se arrivo a undici senza ripetermi e rendere il tutto un giro visioso però:

https://bibolottymoments.wordpress.com/

https://francesfichera.wordpress.com/

https://gialloecucina.wordpress.com/

http://www.lucatrifilio.it/

https://monicaspicciani.wordpress.com/

https://siderasplendensinterra.wordpress.com/

https://indicedilettura.com/

https://cinemaframmenti.wordpress.com/

https://bianciardimonica.wordpress.com/

https://stillrocking.wordpress.com/

https://trekkingunpassoallavolta.wordpress.com/

Infine le domande:

  1. In tempi scellerati dove tutti scrivono e sempre meno leggono quali autori italiani di letteratura di genere (fantastico, horror, Sf, giallo/noir) ti senti di citare per salvarsi dal marasma?
  2. Sembra che la forma del serial stia salvando il cinema di genere, grazie soprattutto alle nuove piattaforme quali Netfix e Amazon Video, quanto concordi con questa affermazione e perchè?
  3. Nel caso non concordassi, per quale motivo?
  4. Che percezione hai dell’epoca attuale?
  5. Marc Augé il grande sociologo affermava che abbiamo perso il futuro, secondo te è vero?
  6. Sono curioso: un solo aggettivo per definire il blog che vi ha nominato
  7. La blogosfera oggi: sensazioni e impressioni, grazie!
  8. Citando due fenomeni tutti nostrani come Lo chiamavano Jeeg robot d’acciaio e Veloce come il vento quali speranze nutrite sul nostro cinema?
  9. La maggiorparte delle mie frequentazioni virtuali rientrano in un range d’età abbastanza omogeneo, diciamo la decade 40/50; oggi come oggi quanto pesa la differenza generazionale tra blogger?
  10. Parliamo di musica: la fruizione è totalmente cambiata, il mercato “ufficiale” è monopolizzato dalle stelle da Reality mentre le proposte più alternative trovano nuova linfa sulle piattaforme come Spotify, come vedete il panorama musicale di oggi?
  11. Domanda libera: cosa non vi ho chiesto che vi sarebbe piaciuto sentirvi domandare?

Credo sia tutto, ringrazio di cuore, saluto con affetto e a presto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Scrittore è colui che decide di essere libero.

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Luca Trifilio

Pensieri, racconti, recensioni e cose fortuite

stillrocking

Voglio fare la differenza

MISTERI DEL NAZISMO

I SEGRETI OCCULTI DEL III REICH

pennelli&parole

Monica Spicciani Art

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Parole d'ottobre

Per alcune persone scrivere non è un hobby o un lavoro, è una necessità. Io sono una di esse.

correzionedibozze & editing

[Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.][Silvio D'Arzo]

Plutonia Experiment

Un blog quantico

licus

Just another WordPress.com site

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Andrea Wierer

corporate storytelling

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: