La Brezza dell’Oceano (Licht novelette n°2) di Marco Siena


Sinossi, dalla pagina Amazon dell’ ebook:

Un cadavere viene trovato nel letto del signor Haas, ma non si tratta del padrone di casa. Konospki, nuovo agente della Fondazione Licht, viene chiamato sul posto per indagare e per essere messo alla prova dal suo superiore, l’agente Nguyen.
Chi è l’uomo nel letto?

Marco Siena è autore artigiano, membro del cartello di autori che a mio parere stanno rivitalizzando la letteratura fantastica nostrana e da buon artigiano, propone scritti di ottima fattura e alta qualità.

La Licht Foundation è un’organizzazione che raccoglie fra le sue fila individui dotati di speciali talenti, grazie ai quali possono condurre indagini su fenomeni che esulano dalla normalità. Sono fratelli del mio DIP e come tali, un moto di affetto mi è impossibile nasconderlo. Di tutte le storie della Licht Foundation fin’ora ne ho letta solo una ambientata in Italia, Vai a Prendere una stella. Le altre altalenano tra gli USA e l’Inghilterra. Devo confessare che di solito non ho simpatia per le vicende ambientate all’estero e scritte da italiani; troppo spesso notavo un’atmosfera caricaturale, mediata da troppa tv e una conoscenza reale dei luoghi e della cultura del posto a dir poco sommaria. Nel caso de La Brezza dell’Oceano invece mi sono ricreduto. La capacità di Siena di raccontarci New York attraverso piccoli stralci non appare la rimasticatura di un vecchio telefilm ma riesce ad ammantare il tutto di un senso casalingo di consuetudine e famigliarità. Complice una scrittura sempre piacevole, essenziale ma evocativa. Non si perde in fronzoli Siena. Le parole scorrono con l’indolenza di una ballata e nel ritmo di racconto mi sembra di sentire la voce un po’ roca e vagamente simile a quella di Tom Waits del suo protagonista, il duro e umano Konopsky che io, chissà perchè mi immagino col volto vissuto di Ron Perlman. Konopsky?

Il formato della novelette mi sembra ottimale. Le storie di magia e soprannaturale della Licht Foundation sono pillole d’evasione intelligente, dove la narrativa di genere è espressa con una prosa che può ricordare la secchezza di Bukowsky o del King più mainstream. Nelle storie di Marco Siena, l’ineffabile, il soprannaturale irrompono nel reale come spifferi di aria gelata dentro stanze chiuse. Sono distorsioni, interferenze, disturbi che alterano il normale e lo fanno con l’ineluttabilità di un evento naturale. Succedono. Come può franare una strada, esondare un fiume e crollare un muro sotto le scosse di un terremoto. In fondo, l’atteggiamento fatalista di Konopsky davanti al mistero è quello di un uomo che cerca l’armonia con il mondo che deve vivere, malgrado tutto. Non credo che questa filosofia di fondo sia casuale in Siena, emiliano che di terremoti, purtroppo ne ha vissuto le dirette conseguenze.

Da bravo scrittore, tutto ciò traspare nelle sue storie, sia che si svolgano nella profonda campagna padana sia tra le strade di New York.

Con buona pace di tanti nomi blasonati, sprecate per un volta novantanove centesimi (0,99 €) e godetevi La Brezza dell’Oceano.

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