Libri da Cinema: la mia personale TOP 5


Cinema e letteratura. Parafrasando: così vicini così lontani eppure, scagli la prima pietra chi non ha mai fantasticato su come verrebbe quel film tratto da un certo libro, magari anche col cast in mente… La mia sorellina putativa, Lucia, ha dato il la alla mia fantasia in questo stuzzicante e appetitoso post  e sull’onda del meme, colgo il testimone e il gradito invito, presentando la mia personale TOP 5

Pronti? Via!

5) Guardiamarina Flandry di Paul Anderson

Le avventure dell’agente segreto dell’impero terrestre Dominic Flandry sono sempre state una mia passione. In ogni romanzo del ciclo sono abilmente ed elegantemente miscelati i più felici ingredienti per un film di successo: un eroe ardimentoso, carismatico e un pizzico decadente, belle donnine di tutte le razze, intrecci stellari, razze aliene e azione azione azione. Guardiamarina Flandry è il primo della saga e introduce tutto l’universo che  ruota attorno al personaggio. Una simile miscela dovrebbe finire in mani fantasiose e capaci, tipo un David Twohy di Pitch Black

4)Gateway (La porta dell’Infinito)di Frederik Pohl

Altro titolo importante della SF moderna, il primo libro del ciclo degli Hee Chee riporta tutte le atmosfere, il brivido di meraviglia sconfinata e l’incognito dello spazio che ha tentato di farci provare Nolan con Interstellar.

C’è l’avventura, ci sono i wormhole, c’è mistero e scienza e uomini catapultati nell’infinito sconosciuto in cerca di gloria, ricchezza e fortuna per tutta la razza umana. L’unico nome che mi sovviene per un eventuale regista è Sebastiàn Cordero quel Cordero che ci ha regalato il meraviglioso Europa Report. Tutto detto.

3) Lo Stato dell’Unione di Tullio Avoledo

Tullio Avoledo è uno dei miei autori italiani contemporanei preferiti in assoluto. Ha un approccio estremamente originale e personale alla letteratura fantastica oltre che essere un narratore di razza come ne girano ben pochi nel panorama nostrano. Lo Stato dell’Unione è un’ucronia tra le più credibili e inquietanti che ho avuto modo di leggere. racconta meravigliosamente il nord est e mostra con lucidità inedita i lati più estremisti di certi leghismi che palpitano in odore di arianesimo e nazionalsocialismo, rievocando scenari balcanici in tutta Europa.Il primo nome che mi è balenato per la mente è stato Francesco Rosi. Un regista che sa coniugare visione filmica e cronaca come nessun altro, in Italia, basta vedere il suo pregevole Il caso Mattei. Malauguratamente, l’anagrafe è impietoso e il maestro ha superato i 90. In alternativa, anche Andrea Molaioli ha raccontato un nord est molto noir con il suo notevole La ragazza del lago.

2) La terra dai molti colori di Julian May

Per chi non lo conoscesse, questo è il primo titolo di una delle più belle saghe di fantascienza scritte negli ultimi trent’anni. Potente, complessa, originale. Il Milieu galattico dove l’uomo si è unito a una vasta confederazione di alieni avanzatissimi che permettono alla razza umana un balzo tecnologico di un miliaio di anni in poco meno di un secolo e dove i disadattati al nuovo mondo decidono di emigrare in un esilio senza apparente possibilità di ritorno, nel Pliocene; è un affresco raro per cura, complessità e ricco di spunti inediti, con una galleria di personaggi stimolanti ed eccentrici. Un’opera epica, barocca e trascinante dove a temi da hard SF convivono suggestioni deliziosamente fantasy in una fase della preistoria dove il nostro pianeta pullulava di vita e per giunta, aggiungiendoci due razze aliene naufragate all’epoca e in contrasto tra di loro. Ecco, immaginate tutto questo in mano a Guillermo del Toro, magari sotto la produzione di Spielberg… non vi viene l’acquolina in bocca?

1)Necroscope di Brian Lumley

Dopo tanta fantascienza, un horror con tutti i crismi. La storia dei necroscopi, individui in grado di comunicare con i morti e arruolati dai servizi segreti in piena guerra fredda è una vicenda talmente ricca di atmosfera e suggestioni che mentre leggevo il libro di Lumley, già sognavo a che film terribilmente interessante e avvolgente se ne poteva ricavare. Magari con un Tomas Alfredson pienamente calato nelle cupe atmosfere delle spie del paranormale…

 

 

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4 thoughts on “Libri da Cinema: la mia personale TOP 5

  1. Selezione davvero interessante, fratellone!
    Tutti romanzi di spessore e tutti romanzi un po’ caduti nel dimenticatoio, qui da noi,
    A volte spero che da certi libri vengano tratti film solo perché la cosa comporterebbe una loro riedizione

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