Aspettando Halloween: l’òm Sërvaj


Raffigurazione mediovale dell’uomo selvatico 

La figura dell’ Uomo Selvatico è frequente nel floklore di un po’ tutta Europa. In nord Italia lo ritroviamo praticamente in tutte le regioni dell’arco alpino. In Trentino è conosciuto come Salvanel; il Salvan dei ladini; il Salvadeg della Padana e in Piemonte l’òm Sërvaj. Personaggio arcaico e remoto, precursore di gnomi, folletti e Troll, licantropi e Babau vari. L’aneddotica che lo riguarda è altalenante e controversa come gli avvistamenti che lo interessano. Figura solitaria e sfuggente, non dissimile dallo Yeti tibetano o il Sasquatch degli indiani del nord America, l’òm Sërvaj passa da essere fondamentalmente pacifico, solitario, dotato di una gentilezza candida e animale a mostro pauroso, seguendo forse quell’ideale processo di demonizzazione che certo cattolicesimo aveva operato nei confronti delle vestigia pagane che pervicacemente sopravvivevano alla conversione. L’òm Sërvaj avrebbe la caratteristica di impazzire per i fazzoletti colorati, al punto di accettarli come forma di pagamento in cambio di lavori pesanti. Da quì si potrebbe evincere una curiosa traslitterazione da “uomo selvatico” a “uomo servente“.

Gli atteggiamenti da buon selvaggio, sembrano essere le tracce rimaste di un modo di vivere intimamente legato alla natura e all’ambiente duro e difficile degli alpeggi. L’òm Sërvaj se ben trattato è gentile, servizievole e disposto a elargire consigli su erbe medicinali e filtri per il latte appena munto. Se maltrattato diventa cattivo e vendicativo.

Rinato negli ultimi tempi, l’òm Sërvaj lo ritroviamo recuperato in diverse manifestazioni delle montagne piemontesi, sovente legate ai diversi carnevali storici. Da Condove a Champlas du Col di Sestriere a Lajetto; il vecchio peloso e sapiente ricalca i nostri boschi. Archetipo di una comunione con l’ambiente che non è mai abbastanza incoraggiata e che diventa anche lui simbolo di un diverso sentire, del quale Halloween, a suo modo ne è un altro simbolo.

 

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2 thoughts on “Aspettando Halloween: l’òm Sërvaj

  1. Non conoscevo l’òm Sërvaj e, da piemontese, devo dirti che è una piacevole scoperta.
    Ritengo che ogni cultura abbia molto da offrire in termini di miti e leggende, basta solo volersi documentare; cosa che molte persone, e soprattutto gli scrittori, sono riluttanti a fare.
    Grazie per la segnalazione e buona domenica!

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