Odiatemi


Questo è un post amaro. Amaro e rabbioso ed è una copia. La copia precisa di una nota che ho scritto di getto su Facebook. Uno sfogo non solo di pancia che cerca di esprimere un malessere che sono sicuro non essere il solo a vivere e percepire.La nota è pubblica ma non mi basta, voglio che la sua diffusione copra la totalità dei miei strumenti di comunicazione sul web e per questo motivo, dedico anche questo post.
Non mi perderò in ulteriori riflessioni, lascerò il tutto alle mie parole, ribadendo e sottoscrivendo ogni singolo concetto ivi espresso.
Buonasera.

Odiatemi, perchè vi odio.
Vi odio se siete tra coloro che gioiscono per le stragi dei clandestini, perchè così ci saranno parassiti in meno da mantenere; se siete tra coloro che pensano che sia giusto e sacrosanto ributtare a mare le torme di disperati che il nostro stesso sistema ha contribuito a creare; se in un’umanità affamata, distrutta, stremata, impoverita vedete un nemico e non lo specchio di quello che stiamo diventando; se vivete nella cieca, rancorosa convinzione che l’accoglienza, la fratellanza, la solidarietà siano lussi, siano soldi, siano un buonismo imbecille. Odiatemi. Cancellatemi, escludetemi, eliminatemi dalle vostre cerchie, dalle vostre amicizie, dalle liste di followers, di conoscenti.
Ripudiatemi, insultatemi, disprezzatemi. Ogni schizzo di melma che mi lancerete sarà una medaglia della quale orgogliosamente fregiarmi.
Non voglio aver niente a che fare con Voi. Non mi interessano più le vostre spiegazioni, le vostre motivazioni, le vostre pance arrabbiate, rognose, cattive, che spengono il cervello, annullano la ragione, negano l’intelligenza. Il vostro patetico, cieco vittimismo, l’invidia assurda che vede privilegi nel minimo che deve essere assicurato a chi non ha nulla; nel vostro nazionalismo d’accatto. Odiatemi.
Perchè non vi ascolterò più, perchè sono stufo delle solite, ossessive frasi fatte, del lavoro che ci rubano quando sono detenuti illegalmente in centri di accoglienza che hanno poca differenza da una prigione; dell’assistenza sanitaria che il giuramento di Ippocrate che ogni medico deve sottoscrivere, impone e che voi vedete come una sottrazione di un diritto mentre invece è un obbligo morale e universale; dei costi, l’ossessione bruciante e ossessiva dei costi, voi che , anche se precari, anche se disoccupati, anche se poveri, consumate 1000 rispetto a 1 di un cittadino del terzo mondo. Costi e spese di Welfare, l’assistenza sociale che il turbolibersmo che alimenta fame, disperazione, integralismi e distruzione, fa pesare come una colpa, colpa che voi, come cani di Pavlov scaricate sugli ultimi degli ultimi. Che involontariamente buttate merda sull’altro e vi lamentate della puzza, votando magari quei partiti che del turbocapitalismo sono schiavi totali e quindi complici e quindi responsabili dello smantellamento di tutto quel che dovrebbe essere diritto di tutti.
Vi riempite la bocca di popolo italiano, di razze, di giustizia mentre ripudiate ogni umanità, svergognate il popolo italiano, alimentate il razzismo, infangate il concetto universale della giustizia.
Odiatemi. Eliminatemi. Non voglio avere più nulla a che fare con voi, con la vostra visione orrenda di un mondo che si sta concretizzando. Datemi tranquillamente del Comunista, che ne sono fiero e mettetevi l’animo in pace, che tanto quello strisciante neo-nazismo cammuffato che favorite e inneggiate, sta arrivando, sta vincendo.
Odiatemi, che mi fate pena: ignoranti pecore che spalleggiano il lupo che le divorerà e se siente ancora in grado di leggere e comprendere quel che leggete, ricordate questa poesia di Martin Niemöller:

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Addio.

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2 thoughts on “Odiatemi

  1. Sono i preziosi regali del mondo post-ideologico. Della società liquida,interclassista, a misura di individuo. Non avendo grandi cause e ideali nobili da proseguire ci si abbandona al becero rancore dei frustrati contro i più deboli. Perché abbiamo comunque una casa,un lavoretto e ce la prendiamo con quelli che vengono da noi,causa guerre umanitarie e gioiose rivoluzioni democratiche patrocinate e sostenute dal nostro blocco liberal-capitalista.
    E ma spiegare ste cose a un legaiolo…

    • Infatti. Come dico sempre non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Abbiamo a che fare con una popolazione sempre più povera, povera economicamente, moralmente e culturalmente. Una società che avanza in sottrazione, alimentata a stereotipi, propaganda e concetti intagliati con l’accetta. Ogni altro sforzo di approfondimento è scoraggiato, denigrato, sbeffeggiato. So che molti avranno da eccepire ma il mio pessimismo è mai stato così forte e motivato come in questi ultimi anni e in tutta amara franchezza, non riesco a vedere soluzioni o prospettive per il futuro. Allo stato attuale delle cose, l’Italia e gli italiani non hanno speranze di miglioramento.

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