Eroi dei due mondi, di Davide Mana


Sinossi (dalla pagina Amazon dell’ebook)
Marte, seconda metà del diciannovesimo secolo.
Le Grandi Potenze stanno colonizzando il Pianeta Rosso, sotto lo sguardo indifferente della decadente civiltà indigena.
Ma non tutti sono arrivati su Marte da conquistatori, con navi interplanetarie e progetti espansionistici.
Gli italiani sono arrivati alla spicciolata, con le loro cose in valigie di cartone, in fuga da una nazione tradita.
Per loro, Marte è una nuova opportunità.
Per molti, l’ultima.
Un mondo antico, un mondo di frontiera.
Un mondo in cui uomini e donne senza nulla da perdere, e capaci di improvvisare, possono fare una grande differenza.

Eroi dei Due Mondi raccoglie in un volume unico i sei racconti che compongono la Serie Marziana, insieme con abbondante materiale aggiuntivo ed una postilla dell’autore.

Davide Mana con il sottoscritto condivide alcune caratteristiche salienti: è piemontese, adora la letteratura di genere e ama morbosamente scrivere. Davide Mana, in più, scrive maledettamente Bene.
Se Mana fosse vissuto negli anni ’20 del secolo scorso in USA, oggi probabilmente leggeremmo il suo nome a fianco di quelli di Howard, Lovecraft, Derleth e Burroghs ed è proprio al Barsoon di John Carter di Marte, che Mana pensava durante la stesura di questa raccolta. Il Marte assurdo e romantico dei marziani rossi e di quelli verdi, delle incredibili creature decapode e con affascinanti ed esoticamente appetitose principesse dalle curve mozzafiato. Ma non solo. C’è il pulp, l’avventura esotica di stampo salgariano (dove l’omaggio è simpaticamente sfacciato)lo steampunk che strizza l’occhio alla commistione di personaggi storici e leggendari in un pastiche che amalgama con compiaciuta maestria storia ucronica, risorgimento e avventura.
C’è sense of wonder in Eroi dei due mondi, la voglia di sognare e schiacciare a tavoletta l’acceleratore della fantasia e dell’evasione. La nostalgia idealizzata di un epoca che per motivi anagrafici e culturali non abbiamo potuto vivere in prima persona e che si rievoca con un manto di leggenda, immaginando cosa poteva provare un ragazzo sfogliando le pagine di Wonder Stories.
Mi ha ricordato, come operazione, riuscitissima, un vecchio racconto di Frederik Pohl, Under twoo moon,pubblicato nel 1965 sulla rivista IF una storia citazionista e divertente, dove nel Marte di Burroghs s’innestava una rutilante spy story alla Fleming, all’epoca, nel pieno della sua fortunata produzione.
Mana possiede uno stile incalzante, gradevole e una tecnica narrativa affinata da studio e amore. Una lettura agile, un mood piacevolissimo, che trascina le pagine una dietro l’altra senza che ce ne si renda conto.
Comprate Eroi dei due mondi,risvegliate una volta il ragazzino sognatore e avventuroso che avete dentro, fa bene a spirito e mente; lo trovate su Amazon al prezzo di un paio di caffè e ne vale decisamente la pena.

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