Batto un colpo… forse due


FabriRoadDopo due mesi di assenza dal Taccuino, mi sembra che i tempi siano maturi per battere un colpo e dire alla blogosfera che sono ancora vivo e in piena, anzi pienissima attività. La verità è che gli ultimi mesi sono stati concitati e tumultuosi e proprio la relativa assenza dal blog è in realtà un sintomo di tale attività. Quindi, il post sulla ripresa del blogging è da una parte una rassicurazione e dall’altra un pretesto per raccontare un po’ le novità all’orizzonte.
Quella più sensibile è che proprio stamattiva ho finito di rileggere e revisionare il pdf con la bozza d’anteprima del mio nuovo romanzo. Salvo variazioni dell’ultimo minuto, s’intitolerà VINO ROSSO SANGUE e, seconda novità rilevante, non vedrà l’agente speciale del DIP Stefano Drago come protagonista. Vino rosso sangue è il primo romanzo privo di elementi soprannaturali che ho scritto. E’ un thriller dalle ampie sfumature noir e alcuni elementi macabri ai quali no, proprio non ho potuto e voluto rinunciare. Il romanzo è il primo di una serie che vedrà come protagonista un personaggio nuovo di zecca, l’investigatore privato Giorgio Martinengo, un quarantenne dalle tendenze bohemienne, appassionato cultore di vini, uomo dotato di una cultura generale al di fuori della norma, eccentrico, genialoide, fastidiosamente intelligente.Nel tratteggiare il personaggio, ho tenuto presente certi atteggiamenti alla Doctor Who e un paio di amici realmente esistenti.
Giorgio Martinengo è nato praticamente su richiesta. L’editore voleva che provassi a dargli un romanzo che per una volta non fosse intriso di paranormale e scrivessi qualcosa di più “convenzionale” per il target principale dei suoi lettori. Una scelta delicata.
Qualcuno potrebbe anche opporre la critica che da bravo scribacchino, mi piego a certe regole di mercato, snaturando la mia “arte” e la coerenza di quanto scrivo. Inevitabile subire critiche davanti a scelte del genere ma la mia idea è che se voglio applicare un minimo di professionismo nella mia attività, devo usare anche una certa elasticità nella scrittura. Un professionista deve sapersi anche adattare alle esigenze del mondo che lo circonda, altrimenti è inutile fregiarsi di tale titolo. Una certa umiltà m’impone di non considerarmi “professionista” della scrittura ma questo non deve impedire che nonostante tutto, tenti di applicare della professionalità all’attività che cerco faticosamente di portare avanti. Questo naturalmente non significa che abbandono Drago. Anzi. Giorgio Martinengo è nato proprio per mantenere in vita Stefano Drago e scongiurare la sua trasformazione da agente speciale del DIP a commissario Sticazzi qualunque.
E Drago quindi?

Drago in Stand-by

Drago in Stand-by


Drago ha scelto coerentemente di trasferirsi. Le sue storie proseguiranno cercando di mantenere integre vocazione e filosofia di fondo. Il Settimino è in stand-by, in valutazione nell’attesa di poter uscire senza rinunciare al suo imprescindibile alone soprannaturale, con l’auspicio di essere ancora più libero. Come dicono gli anglosassoni. Coming soon.

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One thought on “Batto un colpo… forse due

  1. Pingback: Vino rosso sangue, il mio primo neir | Taccuino da altri mondi

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