Pilgrim di Terry Hayes


Dalla quarta di copertina:

Una missione impossibile, un delitto senza colpevoli, un nemico inafferrabile: giallo, avventura e spionaggio si fondono nel caso più complesso che Pilgrim — nome in codice di uno degli agenti più abili dei servizi segreti americani — abbia mai affrontato. Pilgrim è giovane, ma dopo l’11 settembre il suo mondo è così profondamente cambiato da indurlo a uscire di scena. Impossibile. Richiamato in servizio per sventare il rischio che un’arma biologica spaventosa venga innescata negli Stati Uniti e da lì esploda in tutto il mondo, si troverà di fronte all’avversario più astuto ed elusivo che abbia mai incrociato, un uomo che come lui agisce per ragioni profonde e come lui reca profonde ferite nell’anima: il Saraceno. Uno scontro di mondi, di tecniche, di personalità che darà un nuovo senso al mestiere di Pilgrim.

Thriller e spy story sono generi che affollano i vertici dei best sellers ed è veramente raro scrivere qualcosa di inedito nel campo. Proprio per questi motivi, quando mi ritrovo davanti all’ennesimo titolo, difficilmente vengo preso dall’ansia della scoperta. Prima di Pilgrim.

L’opera prima di Terry Hayes si è rivelata una scoperta stupefacente e non ho troppe remore nel ritenere questo romanzo, lo stato dell’arte moderna nel genere spionistico. Le vicende narrate da Hayes affondano le radici nella cronaca più recente e scomodano un mosaico di mondi e situazioni che s’intrecciano per le vie del mondo dove la globalizzazione senza confini, l’estremismo islamico, la manipolazione genetica, il terrore pandemico, Echelon, i cartelli della droga di qualsiasi nazione e l’alta finanza interagiscono e si compenetrano tra loro senza soluzioni di continuità. Pilgrim ci racconta la faccia oscura del pianeta Terra e lo fa con una capacità di resa della suspence e una complessità d’indagine dalle quali è veramente difficile non rimanerne magneticamente invischiati.
Dimentichiamo le classiche spie: non è James Bond ma neanche Smiley. Pilgrim è un personaggio potente, inedito e inaspettatamente credibile. Violento ed efficiente come Jason Bourne, analitico, profondo e intelligente come Sherlock Holmes. Un giovane laureato in medicina, ex tossico, figlio adottivo di una famiglia ricca e potente svolge le sue mansioni con fredda determinazione ma i tormenti e la stanchezza che un simile stile di vita inducono non sono mai accantonati. Pilgrim non è un paladino della giustizia e della democrazia. Fortunatamente, il romanzo, che poteva pericolosamente prestarsi a letture pseudo patriottiche o antipaticamente politiche, è sufficientemente smaliziato. Le ragioni di stato degli USA sono mostrate come tali: interessi di potere contrapposti ad altri interessi di potere. Nessun idealismo ma solido, americanissimo pragmatismo. I metodi utilizzati nella guerra al terrore inducono a loro volta altro terrore.
Ancora più inquietante è la figura del Saladino. Estremista islamico la cui genesi ci viene dettagliatamente raccontata attraverso la ricostruzione minuziosa e difficile del suo decorso con competenza e plausibilità. Un avversario pericolosissimo, straordinariamente intelligente, lucidamente votato alla Jihad. Il nuovo volto del terrorismo: scheggia impazzita con una preparazione straordinaria e una capacità di adattamenteo e inventiva che solo povertà e disperazione possono far nascere. Noi creiamo i nostri nemici e la specularità delle figure di Pilgrim e del Saladino ne sono la prova sul campo.

Il romanzo racconta questa complessa  caccia all’uomo in quasi novecento pagine che si bevono tutte d’un fiato. Raramente mi sono ritrovato davanti a una scrittura così adrenalinica e incalzante e quasi mai perde ritmo nonostante la notevole lunghezza. Le capacità d’indagine e di analisi dell’agente Pilgrim sono piccoli gioielli di avanzata investigazione, alcune intuizioni sono realmente sbalorditive e il tutto senza perdere di vista una coerenza di fondo che mantiene tutta la vicenda incredibilmente compatta, nonostante la vastità degli scenari che entrano in gioco. Dalla New York post 11 settembre all’Arabia Saudita, dall’Afghanista dei signori della guerra alla Svizzera delle banche; dalla Turchia crocevia di due mondi all’Italia, raccontata per un volta con inaspettato realismo ma senza scadere troppo nelle consuete critiche alla disorganizzazione e al pressapochismo. (La parte ambientata a Firenze è una boccata d’aria fresca dopo tanti stereotipi). La straordinaria varietà di temi, una capacità rara di mantenere così alta e così viva l’attenzione nel lettore, fanno di Pilgrim una dei thriller migliori che mi sia capitato di leggere da tempo.

La versione in ebook su Amazon si scarica, qui, all’interessante prezzo di euro 9.99

Assolutamente consigliato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Scrittore è colui che decide di essere libero.

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Luca Trifilio

Pensieri, racconti, recensioni e cose fortuite

stillrocking

Voglio fare la differenza

MISTERI DEL NAZISMO

I SEGRETI OCCULTI DEL III REICH

pennelli&parole

Monica Spicciani Art

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Parole d'ottobre

Per alcune persone scrivere non è un hobby o un lavoro, è una necessità. Io sono una di esse.

correzionedibozze & editing

[Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.][Silvio D'Arzo]

Plutonia Experiment

Un blog quantico

licus

Just another WordPress.com site

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Andrea Wierer

corporate storytelling

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: