Doppia D 1:Ignizione di Marco Siena


Marco Siena rientra in quella compagine di autori fantastici che si stanno sforzando di rinvigorire la letteratura di genere in un paese che l’ha sostanzialmente rimossa dal proprio orizzonte culturale ( o a-culturale). Lo accomuno ad Alessandro Girola, per esempio; Davide Mana o Germano Hell Greco, tutti fieramente indipendenti e che stanno facendo dell’autopubblicazione con un occhio di riguardo per i formati elettronici, un baluardo contro il declino di una nazione che sta perdendo la capacità di sognare, fosse anche leggendo un buon libro di genere. Siena, come loro, sembra mantenere vivo dentro di se’ uno spirito che io definisco salgariano, per l’intenzione e la capacità di usare la narrativa di genere come carburante per i sogni.  Ha pubblicato per la Butterfly Edizioni Prima di Svanire e Le nove stelle, originale romanzo SF il primo e thriller in bilico tra horror e paranormale il secondo.

DD1 Ignizione, primo capitolo di una trilogia, è un’autoproduzione che altalena costantemente tra steampunk e dieselpunk ma è anche horror e il mondo nel quale è ambientato nasce da un’ucronia storica dove Napoleone Bonaparte è stato sconfitto dagli austriaci e l’Italia si è prematuramente unificata. E’ un meltinpot che miscela con un ottimo equilibrio generi e sottogeneri, riuscendo a mantenere ritmo e freschezza. Richiami e rimandi sono molteplici e variegati, a mio avviso. Nella narrazione, pulita e diretta ho sentito qualcosa di Lansdale ma al sapor di lambrusco mentre negli affettuosi scontri e battibecchi fra i due protagonisti, Ilio e Gregorio, ho in parte rivisto i fratelli Winchester di Supernatural.

DD1 a partire dal titolo, richiama tutta una filosofia concettuale che non è affatto scontata. Il mondo evocato da Marco Siena ha prematuramente abbandonato la visione agreste e pre industriale, trapiantandosi, al posto di un cuore pulsante, una pompa meccanica. Proprio sullo sfondo di questo fine 1800 incredibilmente avanzato, la tecnologia del vapore sfuma in quella della meccanica dei motori a scoppio, plasmandone lessico, vita e percezione della realtà e dell’individuo, al punto che proprio nei sottotitoli del ciclo, le azioni dei protagonisti, sono scandite dalle fasi di reazione del diesel. A vivo contrasto di un mondo così velocemente razionalista, si muove un misterioso disegno che scaturisce da un remoto passato, travalicando le leggi naturali conosciute.

Una struttura western nella trama, contribuisce a mantenere alto il livello di azione e intrattenimento, rendendo questo primo capitolo, una godibile lettura e una piacevole scoperta.

A questo link, si può scaricare il primo capitolo della serie, al prezzo assolutamente abbordabile di euro 2.88 per l’ebook e 8.67 per il cartaceo.

Di Fabri

Lavoro per sfamarmi, scrivo per vivere. Dietro questo motto si presenta Fabrizio Borgio che nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell’adolescenza iniziando a scrivere racconti. Trascorre diversi anni nell’Esercito. Lasciata l’uniforme, bazzica gli ambienti artistici astigiani, segue stages di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra cui Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d’Amico. Collabora proprio come sceneggiatore e soggettista assieme al regista astigiano Giuseppe Varlotta. La fantascienza, l’horror, il mistero, il fantastico “tout court”, gialli e noir sono i generi che maggiormente lo coinvolgono e interessano. Esordisce partecipando con un racconto breve al concorso letterario “Il nocciolino” di Chivasso e ricevendo il premio della giuria. Ha pubblicato Arcane le Colline nel 2006 e La Voce di Pietra nel 2007. Per Fratelli Frilli Editori pubblica nel 2011 Masche (terzo classificato al festival Lomellina In Giallo) e nel 2012 La morte mormora. Nel 2014 esce Vino rosso sangue, il primo noir che vede protagonista l’investigatore privato Giorgio Martinengo. Nei primi mesi del 2016 esordisce con la Acheron Books di Samuel Marolla e pubblicherà in formato elettronico e cartaceo il romanzo IL SETTIMINO, terza avventura dell'agente speciale del DIP Stefano Drago. Successivamente escono Asti Ceneri Sepolte, Morte ad Asti e La Ballata del Re di pietra. Diversi racconti sono ospitati nelle antologie della Cooperativa autori fantastici e le raccolte annuali della Fratelli Frilli editori. Dal 2015 è membro della Horror Writers Association. Sposato, vive a Costigliole d'Asti sulle colline a cavallo tra Langhe e Monferrato con la sua famiglia e un gatto nero di nome Oberyn, dove oltre a guadagnarsi da vivere e scrivere i suoi romanzi, milita nella locale sezione della Croce rossa Italiana come soccorritore. Membro ONAV è anche assaggiatore di vino.

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