Avventurieri sul crocevia del mondo: una recensione


Avventurieri sul crocevia del mondo (ASCDM). Il titolo del best seller di Davide Mana ricorda più certe produzioni pulp degli anni d’oro o i titoli di vecchi film d’avventure che un saggio storico e l’effetto è totalmente voluto.

ASCDM è un saggio e una serie di cronache avventurose dove ogni fatto, ogni episodio, ogni personaggio, sono veri, realmente esistiti  eppure appaiono mirabolanti come sfrenate invenzioni letterarie.

Il mondo che ci racconta Mana era ancora grande, sterminato e misterioso. Il senso di distanza e confine era straordinariamente vasto e l’Asia, le Indie, la Via della Seta, luoghi che non avevano precise connotazioni geografiche ma assumevano i contorni vaghi e sfocati di stati della mente, come le allucinazioni dei fumatori di oppio.

ASCDM è così un volume dal fascino irresistibile, supportato da una prosa scorrevole e brillante ed eccezionalmente ricco di notizie, informazioni e nozioni storiche.  I protagonisti sono una compagine irresistibile di accademici, avventurieri, ricercatori, militari, nobili, scienziati, mascalzoni, gaglioffi e pazzi, scoprendo così che il nome di Via della seta l’aveva inventato Ferdinand von Richtofen, zio del Barone Rosso e che Indiana Jones era esistito, solo che si chiamava

Roy Chapman Andrews

Roy Chapman Andrews e che personaggi come Sven Hedin

Sven Hedin

avrebbero incrociato il nazismo esoterico con i misteri di quelle lande, contemporaneamente attraversate da baroni pazzi e allucinati come la sbalorditiva e semisconosciuta figura di Roman Nikolai Maximilian von Ungern-Sternberg:

Roman Nikolai Maximilian von Ungern-Sternberg

nobile,generale,mistico,pazzo e sadico, ultimo Khan della Mongolia, “Dio della guerra”, buddhista. Capo di un’armata di eterogeni sbandati che galoppava alla sua testa sotto il vessillo di una svastica… Protagonista incredibile che sembrava partorito dalla fantasia di uno scrittore o di un fumettista come Hugo Pratt

Tutto questo e tant’altro ancora in un lavoro  di ricerca lodevole e impegnato, che diverte come un film di Spielberg e istruisce meglio di tanti ingessati divulgatori nostrani. L’opera di Davide Mana meriterebbe probabilmente un saggio a sua volta ma temo che sottrarrei troppo piacere alla scoperta di un sense of wonder che solo la semplice lettura, senza troppe disquisizioni attorno, potrà donare a chiunque si approccerà al libro.

L’ebook, in formato mobi, è disponibile su Amazon, alla ridicola cifra di 2.60 euro a questo indirizzo.

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