Gli ispiratori del Settimino: The Fury di Brian De Palma


Inizia, con questo post, l’approfondimento del background che ha contribuito alla nascita de Il Settimino; più o meno periodicamente, proporrò libri, film e artisti che hanno ispirato idee e suggestioni della nuova indagine dell’agente speciale Stefano Drago.

Con The Fury, del 1978, abbiamo la seconda incursione di Brian De Palma nel cinema horror, dopo il lusinghiero Carrie,(1976) tratto dal romanzo di Stephen King. Anche The Fury è tratto dall’omonimo romanzo di John Farris, del quale, bisogna renderne atto, De Palma ha saputo mantenere una coerenza di fondo con la trama del libro sebbene la complessità sia stata sacrificata per le consuete esigenze cinematografiche.

Il film ci racconta così come Robin (Andrew Stevens) il figlio dell’ agente segreto statunitense Peter Sanders (Kirk Douglas) viene rapito in Israele da un misterioso dipartimento del quale fa parte Childress (John Cassavetes) prima amico di Peter e poi traditore. Robin è in possesso di potentissime facoltà ESP e il suo dono vuole essere sfruttato come elemento di forza sullo scacchiere della Guerra Fredda. Peter sopravvive a un attentato che avrebbe dovuto eliminarlo e si mette sulle tracce di Childress, per liberare il figlio. Nelle sue indagini, Peter si fa aiutare da una sua fiamma, l’infemiera Hester che lavora in un centro di studi parapsicologici, nel quale è ospitata una ragazza, Gillian (Amy Irvin) che sembra possedere un potenziale analogo a quello di Robin e con il quale sembra mantenere un particolare legame empatico.

The Fury è uno dei miei film del cuore. L’ho visto la prima volta nell’adolescenza, in quegli splendidi anni ’80 lungo i quali la televisione era ancora uno strumento di formazione cinematografica come ora non sembra essere più. La regia di De Palma è come sempre efficace e adrenalitica, nel taglio delle inquadrature e in alcuni rallenty si colgono i suoi perenni omaggi a Hitchcock mentre un certo uso degli zoom e della camera richiama il Dario Argento di Profondo Rosso. Una fotografia coloratissima dona profondità e atmosfere inedite, per l’epoca. E’, per l’horror, un film che ha anticipato per molti versi gli anni ’80: una certa filosofia del corpo, carne, sangue e mente che interagiscono in maniera traumatica e anticipano visivamente quella che sarà l’ossessione concettuale di Cronenberg, dove è facile notare tangenze e ispirazioni che si sono riverberate in Scanners. Degli anni ’70 ha invece mantenuto una filosofia di fondo Liberal, con un sottile sottotesto pacifista e critico nei confronti di uno Stato infido e pieno di segreti ; il tema del doppio: le doppie strutture dei servizi segreti, il doppio legame tra Robin e Gillian, il doppio nella trasformazione della personalità di Robin, man mano che il suo potere accresce e infine un binario parallelo che lega The Fury a Carrie, quello del sangue e della donna. Da una parte lo scherzo di Carrie, le sue prime, traumatiche mestruazioni e dall’altra il campo elettromagnetico che Gillian proietta attorno a se, in conseguenza delle sue facoltà, che induce emorragie a chiunque le stia attorno, oltre alla morte allucinante della dottoressa che assiste Robin.

Il film riesce a far convivere più anime. Si apre con un action, prosegue come noir, si concede qualche escursione nella commedia e gradatamente scivola nell’horror più puro con alcuni momenti traumaticamente splatter. A tal proposito, segnalo doverosamente gli effetti speciali, di Rick Baker*. Un cast egregio, quindi, sia nel comparto tecnico che in quello artistico, con, tra gli altri anche un cameo di Jim Belushi e una comparsata di Daryl Hannah in un titolo che si è saldamente fissato nel mio personale immaginario. Assolutamente da recuperare.

* Star Wars, Un lupo mannaro americano a Londra, Videodrome e più recentemente Hellboy, tanto per farci un’idea.

Annunci

6 thoughts on “Gli ispiratori del Settimino: The Fury di Brian De Palma

    • Ripeto: altri tempi, altro cinema, altri registi. Oggi (piccolo spoiler) la morte di Cassavetes sarebbe risolta in CGI e al posto di Amy Irving, espressivissima ci ritroveremmo la solita bambola dalle labbra siliconate.

  1. Pur essendo anche io adolescente negli anni 80, e pur avendo visto in quell’ epoca di tutto e di piu’, questo non lo conoscevo. Trovo de palma uno degli ultimi “veri” registi, quindi che dire…mi tocchera’ recuperarlo al piu’ presto 😉 . Recensione impeccabile, come sempre.

  2. Pingback: Gli ispiratori del Settimino: Scanners, di David Cronenberg | Taccuino da altri mondi

  3. L’ha ribloggato su Taccuino da altri mondie ha commentato:

    Nel riproporre i post introduttivi a IL SETTIMINO inizio di nuovo a segnalare le opere che hanno fatto da humus alla sua storia e Fury di Brin De palma occupa sicuramente i primi posti in un’ideale classifica dei suoi ispiratori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Scrittore è colui che decide di essere libero.

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Luca Trifilio

Pensieri, racconti, recensioni e cose fortuite

stillrocking

Voglio fare la differenza

MISTERI DEL NAZISMO

I SEGRETI OCCULTI DEL III REICH

pennelli&parole

Monica Spicciani Art

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Parole d'ottobre

Per alcune persone scrivere non è un hobby o un lavoro, è una necessità. Io sono una di esse.

correzionedibozze & editing

[Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.][Silvio D'Arzo]

Plutonia Experiment

Un blog quantico

licus

Just another WordPress.com site

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Andrea Wierer

corporate storytelling

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: