I Mattini passano chiari


I mattini passano chiari, Beppe Giampà


Complice l’indolenza estiva e un doveroso recupero, posto la recensione che avevo redatto per conto del Centro Studi Pavesiani di Santo Stefano Belbo, del CD I Mattini passano chiari, del cantautore sandamianese Beppe Giampà.

Un’operazione delicata, la trasposizione in musica delle poesie di Cesare Pavese, che ha da un lato il merito di ribadire e invigorire l’attenzione e l’interesse per l’importante autore mio conterraneo e dall’altra la scommessa di trasportare un complesso discorso culturale attraverso un media alternativo e di ampia diffusione come la musica.  Primo post di critica musicale che inserisco nel blog. Buona lettura e buon ascolto:

La letteratura di Cesare Pavese, come tutta la grande letteratura, offre, come risaputo, molteplici livelli d’interpretazione. La profondità del suo pensiero diventa una rete, originata dal suo legame con la terra d’origine e sviluppata dall’intersecazione della sua formazione culturale, che ha spaziato dai miti greci alla fonte di buona parte della nostra cultura moderna, ovvero il mondo anglosassone e statunitense. Non credo sia casuale che una simile combinazione, riesca a prestarsi a un’espressività che coinvolge più forme d’arte, spaziando dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia al teatro fino alla musica.

Analoga sensibilità si ritrova nel lavoro del cantautore sandamianese Beppe Giampà, l’album I MATTINI PASSANO CHIARI infatti non è un semplice tributo e nemmeno il frutto di un’ispirazione. Si tratta di una reinterpretazione, la cui base è il libro “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, una raccolta postuma di poesie di Pavese. Giampà innesta la sua arte musicale sui testi di otto delle dieci poesie dell’opera e realizza un disco equilibrato, dotato di un rispetto perfino filologico della narrazione pavesiana. I testi sono rigorosamente invariati e l’intervento del musicista, avviene esclusivamente su base musicale. I generi di riferimento spaziano dal blues al jazz dal rock a reminiscenze folk, con sonorità che richiamano Dylan ( Verrà la morte e avrà i tuoi occhi) Lo Springsteen più acustico e impegnato (Terra rossa terra nera) ad echi malinconici che fanno pensare a Tom Waits e Paolo Conte (Tu sei come una terra) fino a suoni più radicati e locali che si riagganciano inevitabilmente al rapporto viscerale dello scrittore con la propria terra (anche tu sei collina)

I MATTINI PASSANO CHIARI è un disco sensibile e profondo, dove Giampà dimostra di aver instaurato un’empatia sotterranea con la poesia di Pavese, dove la sua arte crea un accompagnamento coerente. Gli stili musicali,pesantemente influenzati dal blues, dal jazz, ovvero le espressioni dell’America più povera, agreste, sofferente di fatica e schiavismo che non possono non riagganciarsi con la dolente visceralità, con la quale Pavese evocava la vita di Langa, in quel nostro Piemonte che è anche terra di frontiera e contaminazioni, un po’ come gli States e con la quale il cantautore, riesce a creare un ponte epistemologico tra il suo suonato e lo scritto pavesiano.

Se “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” è un’inconsueta raccolta di poesie d’amore, scaturite dalla dolorosa esperienza che Pavese aveva vissuto con Costance Dowling, dove la figura femminile viene metaforizzata attraverso il paesaggio, Giampà, che di un paesaggio analogo ne è figlio, comprende e metabolizza musicalmente il messaggio, sviluppandolo forse inconsciamente in un’accezione più vasta, dove il nostro territorio oltre che madre simbolica e genitrice delle nostre radici, si trasforma nell’oggi, anche in un’amante che riscopriamo desiderare come un tempo dimenticato.

Il resto è ascolto ed emozione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

tacchi dadi e datteri

mescolanza è diverso da confusione

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Scrittore è colui che decide di essere libero.

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Luca Trifilio

Pensieri, racconti, recensioni e cose fortuite

stillrocking

Voglio fare la differenza

MISTERI DEL NAZISMO

I Segreti Occulti del Terzo Reich

pennelli&parole

Monica Spicciani Art

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Parole d'ottobre

Per alcune persone scrivere non è un hobby o un lavoro, è una necessità. Io sono una di esse.

correzionedibozze & editing

[Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.][Silvio D'Arzo]

Plutonia Experiment

Un blog quantico

licus

Just another WordPress.com site

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Andrea Wierer

corporate storytelling

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: