Il Reggimento Carignano-Salière, ovvero I piemontesi e le guerre indiane


Affascinante e degna di approfondimento è la storia di un antico reggimento franco-piemontese,il Carignano Salière, fondato nel 1636 dal principe Tommaso Francesco di Savoia, figlio di Carlo Emanuele I di Savoia. Dal titolo acquisito di Principe di Carignano, s’originò il ramo cadetto dei Savoia-Carignano, dal quale il reggimento prese il primo nome. Era composto per la maggiorparte da Savoiardi, Piemontesi e Liguri, uomini duri, molti dei quali, reduci dalla sanguinosa guerra dei trent’anni, quando, nella cosìdetta “fase svedese”si coinvolse il Piemonte nel conflitto.  Alla morte di Tommaso Francesco, nel 1656, il reggimento passò al figlio, Emanuele Filiberto, il quale pose al comando, il colonnello svizzero Balthazar. Tre anni dopo, Balthazar, passò agli imperiali tedeschi ed Emanuele Filiberto sostituì il comandante con Henri de Chastelard, Signore di Salières, da cui il reggimento prese la denominazione definitiva di Carignano-Salière. Il reparto partecipò attivamente alle varie campagne della Fronda, durante il conflitto Franco-spagnolo fino al 1659 e, in successiva alleanza con gli imperiali, contro i turchi.

Dopo la pace dei Pirenei, Emanuele Filiberto si ritrovò impossibilitato a mantenere ancora il reggimento e lo cedette, così a Luigi XIV di Francia, il quale, rinforzando le fila con arruolamenti di ex mercenari tedeschi e irlandesi, decise di inviare il Carignano-Salière in Nuova Francia (Canada) per impiegarlo nelle guerre indiane in corso. Un’altra versione, vuole che i Savoia, vassalli del re Sole, furono gentilmente obbligati a inviare truppe di supporto alla Francia per il consolidamento dei suoi possedimenti coloniali nel Nuovo Mondo. Ritengo credibili tutte e due le versioni; probabilmente, alla fine, entrambe le motivazioni hanno portato gli uomini del Carignano-Salière in Canada.

I retroscena del coinvolgimento francese nelle guerre indiane nel nord del continente americano sono complessi e affascinanti. I francesi, in Canada, in realtà mantenevano rapporti pacifici e cordiali coi nativi. Avevano stretto alleanze strategiche con Huroni e Algonchini in funzione anti inglese e questi ultimi foraggiavano di armi i feroci Irochesi, utilizzandoli contro gli insediamenti francesi. Gli Irochesi, inoltre vedevano negli Huroni dei nemici da eliminare per accaparrarsi il controllo sul fiorente mercato delle pelli, che nella Nuova Francia era stato monopolizzato da francesi e Huroni.A questo scenario si aggiunge anche una rivalità di tipo religioso, con gli anglosassoni protestanti che non sopportavano l’azione missionaria dei cattolici francesi fra le genti indiane.

Tra giugno e settembre del 1666, gli uomini del Carignano Salières giunsero in Quebec e parteciparono a due campagne contro gli Irochesi. Nel 1667 fu stabilita la pace nel territorio.

Buona parte degli uomini del reggimento, scelsero di fermarsi nel Nuovo Mondo e vi si stabilirono come coloni. L’immissione nelle colonie di così tanti uomini, aveva evidenziato un problema sensibile: troppe poche donne. Fu così che dalla Francia, giunsero le “Fille du roi”, una variegata compagine femminile, composta da orfane, vedove, ragazze povere senza dote oppure penalizzate da lievi handicap ed ex prostitute senza tante altre scelte nella vita. Gli incentivi a sposare questi neo coloni, erano convincenti: concessioni terriere, prestiti per la costruzione della casa, un “pacchetto standard” di bestiame, composto da un bue, una mucca, due maiali, un pollo, una gallina, un barile di carne salata e armi. Era previsto anche un premio speciale al dodicesimo parto.

Con queste basi, gli ex soldati del Carignano Salière si diluirono nel tessuto sociale del nascente Canada. Soltanto una ricerca certosina ha potuto risalire alle origini di questi coloni, i cui cognomi, erano stati francesizzati eppure, ancora oggi se si spulcia un elenco telefinico del Quebec, il cognome Carignàn compare numeroso e diffuso.

Per chi volesse approfondire questo episodio, segnalo due libri specificamente dedicati alle vicende del Carignano Salière, il primo testo s’intitola Gli uomini del piccolo fiume. di Nuvolone Silvano e il secondo, Lungacanna di Guido Araldo.

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2 thoughts on “Il Reggimento Carignano-Salière, ovvero I piemontesi e le guerre indiane

  1. un pezzo di storia che ignoravo, penso che a livello letterario solo con le tre guerre d’indipendenza pensa un po’ che romanzoni potremmo scrivere ,ma noi italiani – mi ci metto anche io- sappiamo così poco di noi stessi,epperò sappiamo tante cose di kansans city,quando andrò in parlamento, se ci vanno i grillini posso andarci anche io, farò in modo di proporre una legge di decolonizzazione italiana e di recupero della nostra di storia ecchekatz! 🙂

    • E’ la capacità di romanzare che ci manca, oltre a una congenita ignoranza… Si, ci sarebbe una valanga di spunti da prendere dal nostro passato meno remoto. Pensa alle campagne contro il brigantaggio in Mezzogiorno, verrebbero fuori degli autentici “southern”… una cosa alla quale sto pensando, tra l’altro.

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