Feticci


Feticcio, museo africano di Verona

Esistono giorni, come questo, in cui scrivere un post, in parte deviante dalla maggiorparte delle tematiche che normalmente affronto, si rivela da un lato una piacevole eccezione  alla norma e dall’altra un antidoto contro una certa accidia che provo in queste ore.

Ho notato come susciti un certo interesse il parlare di passioni specifiche e veri e propri feticci, verso i quali, sovente artisti, scrittori e anche scribacchini provano un autentica venerazione, tanto da farne tratto distintivo della propria persona e persona(lità) ed anche il sottoscritto non si esime da tale vizio.

Il principale è certamente rappresentato dagli impermeabili. Sono un capo d’abbigliamento al quale non rinuncio, tempo permettendo. Attualmente ne possiedo quattro: un trench lungo, un australiano, un Fay e uno spolverino.

Col trench

Col trench

Sono vecchi, un po malconci e mostrano chiaramente i segni dell’età ma finchè un brandello li terrà su, continuerò indefessamente a indossarli. Fanno parte di me, sottolineano la mia personalità e il mio modo di essere e poi, ho precedenti illustrissimi…

Humphrey… Ogni paragone è indegno, ovviamente.

Poi gli occhiali da sole. Rigorosamente Ray Ban wayfarer neri. Spolverino & Wayfarer

Non mi dilungo su questo modello. Gli occhiali dei Blues Brothers, dei men in black, delle Iene… immortalati a incorniciare i volti di attori leggendari, da Jack Nicholson a Audrey Hepburn a, aggiungo io, Bill Murray. Un accessorio tra i più celebrati, schermo per le celebrità e per timidi fotofobici (indovinate a quale categoria appartengo)Resistenza, robustezza, leggerezza e qualità si ritrovano in questo oggetto. Potrei anche dilungarmi sull’impatto che gli occhiali da sole hanno sulla letteratura, specialmente di genere ma tengo l’argomento buono per un post futuro. Mi viene solo da citare Sunglasses after dark, della Collins e Mirrorshades, antologia cyberpunk. Gli occhiali, schermano, filtrano e agiscono sul vedere il mondo.

Ma il feticismo non è solo abbigliamento e accessori, diversamente potrei disquisire sulle mie passioni anche per le bretelle, le sciarpe, i cappelli e le cravatte.

Il feticismo in realtà è qualcosa di un po’ più complesso e solamente una cultura superficiale ed estetica come quella che stiamo ancora vivendo, riesce a ridurre un concetto così complesso a una discussione di moda oppure a basso prurito sessuale. Il feticismo da un punto di vista antropologico è una primitiva forma di religiosità, dove un oggetto specifico, viene caricato di valenze simboliche magiche.  Da qui al concetto di venerazione, il passo è breve. Infatti, la venerazione è una forma profonda di rispetto, in questo caso non verso l’oggetto ma verso il significato che l’oggetto racchiude e rappresenta.

Facendo mie queste definizioni, ecco che riusciamo a nobilitare in parte le nostre passioni. I feticci occupano la nostra esistenza, la condizionano e plasmano i nostri comportamenti fino alle sfere più intime e siccome anche il sottoscritto non è fatto di legno, parte del mio feticismo interessa anche il mio erotismo.

Posso resistere a tutto, tranne che a un paio di gambe inguainate in autoreggenti!

Morboso sensuale erotismo in Finalmente Domenica

Come diceva Truffaut, in quella sorta di film-manifesto che era L’uomo che amava le donne: “Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia”

Truffaut, dichiarando con candore il proprio feticismo, era riuscito, in un certo senso, a ribaltare il concetto del feticcio. Le gambe delle donne, per il protagonista, non erano soltanto un oggetto che veniva caricato di significati spirituali ma era l’oggetto stesso a generarli, grazie alla forza creativa e preponderante della femminilità, della quale ne erano simbolo ed espressione.

Un richiamo irresistibile.

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8 thoughts on “Feticci

  1. vizi e feticci ci rendono riconoscibili oltre alle virtù e a una certa “normalità istituzionale” che serve per convivere.Ognuno ha i suoi,devo pensare quali sono i miei feticci…

  2. Pingback: Di occhi, occhiali e sguardi | Taccuino da altri mondi

  3. Pingback: Immagini, Sguardi e Letteratura – Circolo16

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