Caccia al Gattopardo


Elezioni 2013

Non nascondendo una spiccata passione per la politica e conseguente, schierata militanza, inevitabilmente dedico un post ad alcune considerazioni scaturite dai risultati di questa tornata elettorale.

Come non era difficile immaginare, grazie alla generale inadeguatezza di alcuni dei principali attori in campo e complice la peggior legge elettorale che sia mai stata partorita sulla faccia della terra, ci si ritrova in una situazione di stallo, un paese, problematico e in crisi, praticamente privo di una guida credibile e a tutto questo stato di cose, aggiungiamoci pure un pasticcio istituzionale, dal momento che il Presidente della Repubblica è dimissionario, non potrà sciogliere le camere e di fatto, questo, dovrebbe impedire l’insediamento del nuovo governo (se si farà). Non ho però intenzione di dilungarmi in disquisizioni tecnico/giuridiche, in primo luogo perchè inesperto e in secondo luogo luogo perchè non è lo scopo di questo post.

Con consueta amarezza, mi ritrovo a osservare l’italica ipocrisia anche questa volta. Non so se è più desolante la semi-sconfitta del PD, un partito nato con troppe anime litigiose, mai armonizzate e senza un’ideologia, un entroterra culturale minimamente omogeneo che gli permetta di capire dove vuole andare, oppure la rimonta del PDL e lo sfavillante rispolvero di Silvio Berlusconi, nonostante la valanga di scandali, bassa demagogia e menzogne spudorate. Il suo elettorato non è tale, è un misto preoccupante di clientela fidelizzata e fanatismo para-religioso mentre quello del PD continua a sperare qualche colpo di vita, da parte del proprio partito, che in fondo sa non arriverà mai. In entrambi i casi, troviamo la tendenza generalizzata dell’italiano medio che si lamenta, s’indigna ma sotto sotto si crogiola nel suo stato di cose, finchè può campare. La riaffermazione di questi due poli, opposti sulla carta ma molto più contigui di quel che molti pensano, nei fatti, è la dimostrazione di come una maggioranza ancora sensibile di cittadini, ripudia ogni cambiamento sebbene sia costantemente evocato. Esiste un elettorato pavloviano, che agisce con dei riflessi condizionati in cabina, dopo che alla televisione sente alcuni comandi standard: “meno tasse per tutti” da un lato, “difendiamo lavoro e pensioni” dall’altro, senza, poi che entrambi gli slogan di base, siano mai, una volta che fosse una, applicati seriamente. E’ la dimostrazione che, sebbene pieni di sedicenti liberali, Fare, di Giannino sia finito ai minimi termini e i fautori della Giustizia e dell’uguaglianza, abbiano snobbato Rivoluzione Civile.

La grande variabile è ovviamente il Movimento 5 stelle, trainato dal comico genovese Beppe Grillo. E’ sulla creatura, sua e di Casaleggio che alla fin fine si sono concentrate le istanze rivoluzionarie e l’exploit del Movimento è stato realmente travolgente*. Una formazione politica che si presenta per la prima volta a elezioni politiche ed esordisce col 25% è fenomeno straordinario, nel nostro paese. Grillo ha sfruttato una miscela maliziosa composta da una parte di demagogia, una parte di populismo, una parte di progressismo, una spruzzata di anarchia, perchè si sa che, come diceva Montanelli “non è difficile governare gli italiani: è inutile” ed ha shackerato il tutto passando attraverso la rete e sfruttandola con una maestria che i partiti tradizionali si sognano. Diciamocelo. Grillo ha fondato realmente la politica 2.0 sullo scenario mummificato dell’Italia. Credo sinceramente che abbia messo un punto a capo nella comunicazione e diffusione politica e da oggi in poi, non si potrà far più finta di niente. Il Movimento ha eroso voti da tutti gli schieramenti e aggregato un elettorato anagraficamente più giovane e dinamico.

Forse, mai come oggi, possiamo assistere al contrasto tra un conservatorismo incancrenito e deleterio e l’onda selvaggia di un rinnovamento che spero non troppo accecato dalla sua stessa foga. Comunque sia, viviamo tempi difficili ma interessanti.

*Le mie considerazioni vogliono essere il più obiettive possibile e per nulla viziate dalle mie simpatie politiche. Non ho mai fatto segreto di essere sostenitore di Rivoluzione Civile, una coalizione che ha avuto dei gap non indifferenti sebbene ne difenda a spada tratta i principi fondanti e ideologici, in fondo, non così lontani dalla maggioranza delle posizioni del Movimento 5 stelle.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Scrittore è colui che decide di essere libero.

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Luca Trifilio

Pensieri, racconti, recensioni e cose fortuite

stillrocking

Voglio fare la differenza

MISTERI DEL NAZISMO

I SEGRETI OCCULTI DEL III REICH

pennelli&parole

Monica Spicciani Art

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Parole d'ottobre

Per alcune persone scrivere non è un hobby o un lavoro, è una necessità. Io sono una di esse.

correzionedibozze & editing

[Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.][Silvio D'Arzo]

Plutonia Experiment

Un blog quantico

licus

Just another WordPress.com site

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Andrea Wierer

corporate storytelling

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: