1936


Proseguo il piccolo dossier dedicato alla trilogia di Alessandro Girola “Prometeo e la Guerra” con la recensione del secondo ebook: 1936.
Come il primo volume sfumava dal giallo alla spy-story, il seguito dell’ucronia dieselpunk dell’autore e blogger meneghino, promette una seconda dissolvenza, passando da una spy-story effettiva al romanzo di guerra. Si ha la sensazione, proseguendo nella lettura, che la stessa accelerazione esponenziale di azioni e avvenimenti che si era ritrovata nella prima parte, si distribuisca nell’arco dei tre libri. I capovolgimenti della vicenda eliminano ogni banalità che si potesse sospettare nello svolgimento della storia, personaggi che sembravano essere le canoniche controparti negative del protagonista si ritrovano a essere alleati, in un gioco di scatole cinesi che riporta alle più classiche narrazioni spionistiche. L’intervento di celebri personaggi esistenti, ritorna, anche se forse in maniera meno articolata e protagonistica di 1935. Pregevoli, ricordo a mio avviso, le comparsate di Leni Riefenstahl, James Whale, Boris Karloff, Benito Mussolini e tanti altri. L’attore Colin Clive, quì, diventa co-protagonista della vicenda. In 1936, forse in una citazione tanto elegante quanto sfacciata, l’omaggio spionistico giunge dalla comparsa sulla scena di Jan Fleming. L’effetto “pastiche” è tanto ingegnoso quanto divertente. Una nota particolare, a mio avviso, la merita l’Inghilterra fascistizzata in mano a Mosley, potenza ambigua che viene evocata con pochi tratti ma piuttosto efficaci, che con la memoria, mi han riportato alla pregevole interpretazione di Ian McKellen nel Riccardo III di Richard Loncraine. Notevole produzione britannica del 1995 dove l’ambientazione anni ’20 richiama alla perfezione le atmosfere di Girola.

Osservate quest’estratto dal film e avrete esattamente il senso di tutta la narrazione di 1936.

In questa fase, l’autore riesce ad abbandonare quel senso di nostalgia che trapelava nel primo tomo e riporta le inquietudini tipicamente “punk” che il genere impone e questo segna un altro punto a suo favore. Mi sembra che questo cambio di ottica empatica, rappresenti anche l’evoluzione dei tempi all’interno del suo racconto.
L’Inghilterra di Mosley è cupa, sofferente e priva di rassegnazione, appare come un gigante aristocratico che avverte il cedimento dell’impero che era e con avida cattiveria, tenta di ritornare sulla ribalta dello scacchiere internazionale, muovendo le fila di un germinante secondo conflitto mondiale ma l’ipocrisia e l’opportunismo delle ragioni di stato delle varie nazioni, muovono i personaggi in posizioni razionali,  anche se non sempre del tutto condivisibili da un punto di vista squisitamente morale. L’adesione di Raddavero alla causa Inglese avviene sull’onda di una concatenazione di considerazioni geo-politiche che mirano alla salvezza della sua patria e ciò rende il suo operato pervaso da una logica non banalizzante che edulcora la figura classica dell’ eroe “buono”.
Una pecca che devo registrare, invece è la caratterizzazione dei personaggi femminili, operazione che io per primo non definisco ne semplice ne immediata ma che troppo spesso può fare la differenza all’interno di una narrazione completa. Percepisco infatti un’ incertezza nel tratteggio e sopratutto nello sviluppo della psicologia delle protagoniste femminili.
Appunto a parte, la considerazione complessiva è più che buona; 1936 è forse un lavoro per alcuni versi migliore del primo, al confronto un po’ sofferente perchè in fondo, si risolve come un lungo prologo alla saga completa.
1936 è scaricabile gratuitamente dal link dedicato che trovate qui: Alessandro Girola ebook gratis

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

tacchi dadi e datteri

mescolanza è diverso da confusione

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Scrittore è colui che decide di essere libero.

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Luca Trifilio

Pensieri, racconti, recensioni e cose fortuite

stillrocking

Voglio fare la differenza

MISTERI DEL NAZISMO

I Segreti Occulti del Terzo Reich

pennelli&parole

Monica Spicciani Art

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Parole d'ottobre

Per alcune persone scrivere non è un hobby o un lavoro, è una necessità. Io sono una di esse.

correzionedibozze & editing

[Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.][Silvio D'Arzo]

Plutonia Experiment

Un blog quantico

licus

Just another WordPress.com site

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Andrea Wierer

corporate storytelling

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: