Solidarietà.


Come già accennato, le mie simpatie politiche sono “rosse” e non posso quindi esimermi dall’esprimere caldamente la mia solidarietà ai compagni e compagne e cittadini e cittadine che oggi, 20 ottobre 2007, sfilano in corteo, liberamente e democraticamente, esercitando il diritto inalienabile di contestazione e protesta; di lecita richiesta di svolte ad un governo che stenta a mantenere ciò che aveva promesso. Non credo ci sia rabbia nella manifestazione bensì rancore.
Il rancore di una fiducia delusa, di una coerenza tradita, di un’indifferenza preoccupante sopratutto da parte di una dirigenza che dovrebbe essere espressione dei votanti, esecutivo del popolo che democraticamente ha delegato e non entità aliena, avulsa dalla realtà e dalle richieste.
I detrattori sottolineano il paradosso di una manifestazione “contro” il governo da parte di partiti che ne fanno parte attiva. E’ vero in quest’ottica appare effettivamente un paradosso. Io la vedo diversamente. Vedo un campanello d’allarme, un segnale che una parte del corpo vuole dare al resto dell’organismo. Sembrerà strano ma tutto questo in fondo si fa per mantenere il governo e non affossarlo. Gli si chiede di fare quel che chi l’ha votato vuole che faccia.
Nessuno vuole il precariato eppure questa oscena condizione continua ad esistere.
Nessuno vuole governanti in conflitto d’interessi eppure nessuna legge viene votata per abolire l’anomalia. Gli esempi sono molteplici, sotto gli occhi sia di chi simpatizza che di chi osteggia.
La protesta popolare è nel DNA della Sinistra e copiata anche dalla destra quindi perchè osteggiare? In questo paese si sono persi di vista i normali strumenti della politica, sostituiti dall’estetica a scapito dell’etica, da un imbarbarimento aspro del confronto politico, ridotto a schemi talmente riduttivi e stereotipi da far sembrare gli scambi verbali tra le opposte fazioni in risse da bar. Solidarietà quindi a coloro che ricordano di far sentire la propria voce, solidarietà a chi fa richieste precise. Fisicamente non ho potuto esserci, ma il cuore sì.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Scrittore è colui che decide di essere libero.

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Luca Trifilio

Pensieri, racconti, recensioni e cose fortuite

stillrocking

Voglio fare la differenza

MISTERI DEL NAZISMO

I SEGRETI OCCULTI DEL III REICH

pennelli&parole

Monica Spicciani Art

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Parole d'ottobre

Per alcune persone scrivere non è un hobby o un lavoro, è una necessità. Io sono una di esse.

correzionedibozze & editing

[Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.][Silvio D'Arzo]

Plutonia Experiment

Un blog quantico

licus

Just another WordPress.com site

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Andrea Wierer

corporate storytelling

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: