Abbiamo ucciso l’Inverno.


2007. L’Anno nuovo.

Qualcuno si è accorto che non sta facendo più Inverno? Che dall’ex brumosa Padania alle steppe russe non sta facendo il freddo canonico che madre natura ineluttabilmente faceva arrivare in questi mesi? Forse è la prima volta che si tocca con mano il surriscaldamento globale, od almeno che si tocca in modo così palese. Certo, questo post è di parte; io sono un invernale, amo il freddo frizzante, i disegni bianchi e scintillanti della brina, le distese di neve soffice e vellutata, gli alberi scheletrici arabescati finemente dal gelo. Sono un polentone che si sente a casa quando ci sono le giornate grigie ed uggiose, la bruma che avvolge vigne e colline in ampie spire fumose, la nebbia che ovatta il mondo. L’idea che tutto questo non possa più accadere mi spaventa, mi rattrista e mi fa rabbia sapere che tutto questo è colpa nostra, della razza umana. Qualche idiota è pure contento, convinto che avanzare verso una lunga estate sia una bella cosa e non capisce che invece potrebbe essere l’inizio della fine.

Da circa duecento anni stiamo immettendo anidride carbonica nell’atmosfera alla quale, con l’avvento dei conbustibili di origine fossile, si sono aggiunte altre sostanze dannose. In cinquant’anni abbiamo fatto quel che nel ciclo naturale s’impiegavano trentamila anni e nonostante gli scienziati da circa trent’anni lo stiano deniunciando, le loro parole appaiono sempre più inascoltate.

Il mio è sicuramente un discorso trito e ritrito. Le medesime cose più tante altre saranno già state illustrate con superiore dovizia di particolari e maggior competenza ma questo non m’impedisce di aggiungere anche la mia debole ma accalorata consapevolezza del problema.

Stiamo uccidendo il mondo per egoismo ed avidità. Questa è la semplice, pura ed amara sensazione che sto vivendo in questo squallido autunno che ha preso il posto dell’inverno. La voce della scienza, che in questo caso mi sembra coincidere perfettamente con la voce della ragione, è deliberatamente e sistematicamente ignorata dal potere plutocratico. I paesi industrializzati, le multinazionali, il vasto sistema capitalistico che sostiene l’esistenza del mondo ricco occidentale sono sordi, ostinatamente sordi anche davanti all’evidenza. Citando una frase del Presidente degli Stati Uniti d’America:”Nessuno interferirà con il sistema di vita americano”.

Il Sistema di vita americano è quello che consuma inopinatamente tre quarti delle risorse mondiali. E’ lo stesso sistema, su scala minore che adottiamo anche noi e nessuno appare realmente intenzionato a rinunciarvi. Eppure la temperatura si innalza, il livello dei mari pure, il clima muta e l’ambiente ne risente e di conseguenza anche la nostra esistenza. Ultimamente il mio pessimismo è in crescita, la fiducia nel futuro scema e l’idea che i prossimi millenni possano non più vedere uomini camminare sulla terra perchè non ce ne saranno più, appare sempre più probabile nella mia coscienza!
Annunci

4 thoughts on “Abbiamo ucciso l’Inverno.

  1. Cavoli! non si può che esser d’accordo. Se è vero che le tempperature medie stanno inesorabilmente salendo ma non ce ne rendiamo conto perchè i nostri sensi sono piuttosto limitati bisogna ammettere che la notizia data da meteorologi e climatologi secondo cui nell’ultimo decennio abbiamo avuto gli anni più caldi degli ultimi 200 anni a livello globale è facile da compreendere… ricordate il caldo anomalo dell’estate 2003? In Piemonte era stato superato il record dei 42°C alle ore 17,00 di un pomeriggio di luglio in quel di Bra! Una cosa mai vista! E le minme notturne sempre più alte soprattutto in estate? Le splendide notti estive di un tempo sono un ricordo… ora la notte estiva, soprattutto all’interno dei centri urbani, è ridotta a una sofferenza di sudore e insonnia da caldo. E anche se i mass media l’inverno scorso berciavano di “un inverno come quelli di 20 anni fa, freddissimo e con tanta neve con freddi record” vorrei rammentare che una minima di -4°C a Torino e -2°C a Milano al mese di gennaio non sono un freddo record men che meno un freddo polare; forse lor signori confondono la Valle Padana con la Valle dei Templi? Può essere che non abbiano ben chiaro che -7°C ad Aosta in una notte di gennaio non rappresenta alcun record ma la normalità non essendo Aosta vicina ad Agrigento? E la tanta neve dello scorso anno? Be’ sì certo, rispetto algi ultimi anni è nevicato. In effetti in modo un po’ strano: rovesci di neve con tuoni e fulmini, accumuli di parecchi centimetri o decimetri in poche ore e dopo un paio di giorni tutta la neve era sparita a causa di temperature insolitamente alte. E questo alla faccia delle urla e degli strepiti del popolo italiota ormai insofferente a ritrovarsi per un paio d’ore nell’impossibilità di risalire la rampa del garage con l’auto e girare furiosamente per strade a autostrade a causa dello straterello di neve accumulatosi o nell’ovvio ritardo nei voli aerei a cusa delle piste innevate che non possono essere ripulite dallo strato bianco con la bacchetta magica… in questo ad essere onesti c’è anche parte di responsabilità da chi non si è reso conto che Malpensa non si trova alla stessa latitudine di Caracas e di conseguenza è un fatto piuttosto normale che a gennaio nevichi.Chiudo questo mio intervento con qualche temperatura in giro per il mondo… prendetela a titolo di curiosità nulla più. Non vuole ovviamente dimostrare niente se non far pensare . Oggi a Murmansk, penisola di Kola nel’estremo nord ovest delle Russia minima -2° massima +1°C (come dire una giornata di nebbia a Torino… peccato che Murmansk sia oltre il circolo polare artico mentre Torino sul 45° parallelo!); sempre in Rssia ma un po più a sud a San Pietroburgo minima +1° massima +7° con pioggia (ricordo che il temibile inverno russo ha avuto la sua parte nel fermare l’avanzata delle truppe naziste durante la seconda guerra mondiale!). In Germania, a Berlino minima +7° massima +11°; a Francoforte sul Meno minima +7° massima +12°(è come essere a Sanremo), In Finlandia a Helsinki minima +3° massima + 4° con acquazzoni (come se fosse Roma in una giornata di maltempo invernale). Per contro stranamente spostandosi nel sud del continente le temperature non sono così alte come verrebbe da pensare: in Spagna nel sud dell’Andalusia a Siviglia minima +6° massima +16°. Ad Atene in Grecia minima +6° massima +14°.Forse quest’anno saltiamo l’inverno? per ora continua ad essere autunno!SaludosGreenhills

  2. Caro anonimo, il post di due anni fa ritorna prepotentemente d'attualità, alla faccia (purtroppo) dei soliti tromboni, irregimentati nel sistema attuale che, a fronte delle copiose nevicate dell'anno scorso, s'affrettavano a smentire il "catastrofismo" degli scienziati politicizzati ed antiglobalizzazione. Eccoci un anno dopo e il post del 2007 calza alla perfezione al non inverno attuale. Che desolazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

tacchi dadi e datteri

mescolanza è diverso da confusione

I camosci bianchi

Blog di discussione sulla montagna, escursionismo, cultura e tradizioni alpine

Scrittore è colui che decide di essere libero.

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

Luca Trifilio

Pensieri, racconti, recensioni e cose fortuite

stillrocking

Voglio fare la differenza

MISTERI DEL NAZISMO

I Segreti Occulti del Terzo Reich

pennelli&parole

Monica Spicciani Art

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Parole d'ottobre

Per alcune persone scrivere non è un hobby o un lavoro, è una necessità. Io sono una di esse.

correzionedibozze & editing

[Niente al mondo è più bello che scrivere. Anche male. Anche in modo da far ridere la gente. L’unica cosa che so è forse questa.][Silvio D'Arzo]

Plutonia Experiment

Un blog quantico

licus

Just another WordPress.com site

Firstime in Boston

Pensieri disgiunti in universi congiunti.

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Andrea Wierer

corporate storytelling

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: